Gentle Monster: il metodo spontaneo di Marie Kreutzer
Dopo Toronto, la regista spiega il suo approccio documentario e improvvisato per questo dramma con Léa Seydoux.
Secondo What's on Netflix, Gentle Monster è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival. Marie Kreutzer, descritta come una regista senza compromessi, espone un metodo documentario e spontaneo. Racconta che le è stato spesso detto «non si può», ma che la sceneggiatura la costringeva a cercare come realizzarlo. Il film si ispira a un articolo del 2020 del quotidiano tedesco Die Zeit sugli abusi sessuali su minori, e la regista ha interrogato psicologi, poliziotti e avvocati per costruire la storia.
Il dramma segue una musicista, interpretata da Léa Seydoux, il cui marito è accusato di possedere e diffondere materiale di abuso sessuale su minori. Kreutzer sottolinea che scegliere i giusti collaboratori, mescolando conoscenze e nuovi incontri, è essenziale. Precisa che il risultato non è mai quello atteso: «No, ma è questo lo scopo», aggiunge, evidenziando la bellezza del cinema che si crea «man mano».
